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lunedì 21 settembre 2009

il Cipresso

Significato: piangere la morte di…. I cipressi, sono considerati alberi cimiteriali, tranne che: in Toscana, sul Lago di Garda e sul veronese, dove adornano con la loro severa eleganza i raggi, e i viali, che conducono a ville e fattorie.. Anticamente, e ancora oggi in oriente, questo albero evocava soprattutto fertilità, per il suo aspetto vagamente fallico. La fama funeraria del cipresso, è nata dai poeti greci e latini, che cominciarono a considerarlo l’albero dei defunti, perché.. come Ovidio racconta: Ciparisso, un giovane che viveva insieme ad un cervo, adornato di gemme e gioielli, un giorno, mentre il giovine giocava con un giavellotto acuminato, colpì il cervo, per la dolorosa perdita dell’animale, decise di farla finita, e, nonostante l’intervento di Apollo, accorso senza indugio per consolare il ragazzo, chiese agli dei, un solo privilegio dopo la morte.. ovvero, di mostrare il suo lutto eterno.. Venne così mutato nell’albero che porta il suo nome, e Cipressi, furono anche le figlie di Eteocle, disperate per la morte del padre e dello zio, che si erano sgozzati a vicenda.

mercoledì 9 settembre 2009

Salice

Significato: ricordo nostalgico, della malinconia e del compianto Nell’ immaginario popolare, è diventato anche l’emblema del ricordo nostalgico, della malinconia e del compianto…. I rami cadenti fino a terra, e le foglie pendule, evocano, non soltanto le lacrime, ma anche il contegno che si tiene ai funerali... che quando una persona è addolorata, si usa dire: “sembri un salice piangente” …. Secondo una credenza greca, l’albero favoriva la castità, ispirò la medicina per calmare l’ardore sessuale, come ricorda Plinio.. “le foglie triturate finemente, e assunte in pozione, contengono l’intemperanza erotica, ma se prese troppo spesso, sopprimono il desiderio sessuale..”

sabato 5 settembre 2009

Pesco





Significato: ammirazione e dedizione

Secondo il linguaggio ottocentesco dei sentimenti, se si dona un ramo di fiore di pesco, si dichiara la propria ammirazione e nello stesso tempo, ci si assicura una totale dedizione. Secondo i Marsigliesi, se uno stava sotto ad un pesco per 2 o 3 ore, con la schiena appoggiata al tronco, la febbre passava..















giovedì 3 settembre 2009

Pioppo



Significato: piangere la morte di…

Le sorelle Eliadi, (sorelle di Fetonte, morto per causa di Giove) piangendo il loro fratello, le loro lacrime, e il loro pianto disperato, le trasformò in pioppi neri funerei, da cui colano lacrime che si induriscono al sole, formando, secondo un’antica credenza l’ambra. In concreto però, si sa che il pioppo, con la sua corteccia, rami e gemme essiccate al sole, sono in decotto, antisettiche, digestive, espettoranti, sudorifere, e curano bronchiti, reumatismi, nevralgie, meteorismo, e diminuiscono la febbre

Nome Comune: Pioppo nero
Specie: Populus nigra
Famiglia: Salicaceae
Ordine: Salicales
Nome Dialettale: Piopa

Descrizione: il tronco del pioppo nero è eretto, nodoso e solcato, molto ramificato. Raggiunge in altezza i 35-40 m. Il pioppo può arrivare a vivere fino a 200-400 anni. La corteccia è di colore bruno–nerastro, con fessure longitudinali. La chioma è ovale, dilatata e irregolare. Nella varietà cipressino o piramidato o colonnare i rami sono eretti. Le gemme invernali oblungo-appiattite sono ricoperte da brattee brune, glabre e vischioso-attaccaticce.

Foglie: le foglie del pioppo nero sono decidue, semplici, a inserzione alterna; la forma è variabile, da triangolari romboidali, a triangolari con apice acuminato. Sono lunghe 8 cm, hanno un lungo picciolo, sono di colore bruno-verde, lucide nella lamina superiore, più opache nella superficie inferiore.
Fiori: i fiori spuntano prima delle foglie e sono disposti in amenti separati su alberi diversi. Gli amenti maschili, rossastri, lunghi da 5 a 9cm, hanno fiorellini molto fitti e numerosi stami. Gli amenti femminili sono esili, lunghi anche 12 cm, di colore giallo– verde; hanno fiorellini più radi e l’ovario circondato alla base da una specie di calicello a forma di scodellino. I fiori sbocciano in marzo e in aprile.
Frutti: dalle infiorescenze femminili si sviluppano delle capsule glabre di forma ovoidale. La capsula, a maturità, si apre in due parti e lascia uscire numerosi e piccolissimi semi provvisti di una lunga peluria cotonosa di colore bianco, questi si diffondono con il vento. I frutti spesso possono generare allergie a causa del polline.

Origine: il pioppo nero è originario dell’Europa e dell’Asia. La varietà cipressina è comparsa in seguito a una mutazione genetica nell’Asia Minore ed é stata importata in Europa dove è rappresentata quasi esclusivamente da individui maschili.

Habitat: vegeta bene lungo le sponde di corsi d’acqua, ai margini dei boschi, su terreni umidi e profondi o alluvionali. L’areale del pioppo nero è esteso a tutta l’Europa Meridionale, dove viene normalmente coltivato.
Usi Locali e Generali: le api, succhiando le gemme vischiose ricoperte da perule, cioè specie di brattee cerose, elaborano la propoli utilizzata in farmaceutica. Stradivari con questa sostanza rivestiva i suoi violini. Le gemme del pioppo nero entrano nella composizione di un noto unguento detto "unguento populeo", utile sedativo dei disturbi delle emorroidi che deve essere preparato dal farmacista. Le gemme poi servono per trattare scottature, contusioni e piccole escoriazioni della pelle. Per uso interno hanno proprietà anticatarrali nelle infezioni bronchiali, sono inoltre impiegate per l’artrite e il reumatismo. Lo scrittore latino Lucio Columella, esperto di agronomia, riporta l’usanza degli antichi romani di conservare la frutta durante l’inverno ricoprendola con segatura di pioppo, perché la corteccia e i germogli contengono sostanze dalle proprietà antisettiche. La corteccia del pioppo nero viene usata per tisane negli stati febbrili: per la preparazione mettere 2g di corteccia in 100 ml di acqua. Il legno del pioppo nero e’ di modesta qualità. Sono piuttosto pregiate le radiche, marezzate di scuro, con cui si fanno pannelli per rivestimenti. Il legno del pioppo nero serve per produrre carbone vegetale, usato nelle industrie e in medicina per le sue proprietà assorbenti. Il legno chiaro, tenero e leggero viene usato anche per produrre imballaggi, compensati, mobili rustici, fiammiferi, giocattoli e cesti. In Olanda viene utilizzata anche per produrre i folkloristici zoccoli. Per mano dell’uomo i pioppi vengono molto coltivati per il rapido accrescimento e per la produzione soprattutto di cellulosa; infatti occupano il secondo posto fra gli alberi che producono tale sostanza. In Italia oltre l’80% dei pioppeti è coltivata nella pianura padana e veneta. La massiccia espansione dei pioppi coltivati ha però dato origine a un grave fenomeno di inquinamento genetico perché spesso infatti gli esemplari selvatici vengono fecondati da polline di pioppi coltivati. Ora i pioppi selvatici sono difficili da trovare. Il pioppo cipressino viene largamente impiegato per filari, viali alberati e come frangivento. La varietà Ibrido x canadensis rimane sicuramente la più diffusa, perché è largamente coltivata ed è quasi identica al pioppo nero.

Miti e Leggende: il poeta latino Ovidio narra che il pioppo nero è la trasformazione delle sorelle di Fetonte, che piangevano il loro fratello scaraventato da Giove nel fiume Po. Giove era arrabbiato con Fetonte perché costui gli aveva rubato il carro del sole. I lamenti delle sorelle del giovane erano così noiosi che Giove pensò di trasformarle in piante che hanno le foglie che sussurrano continuamente. Secondo un’altra leggenda il pioppo bianco avrebbe protetto Ercole quando andò all’inferno, per questo la parte superiore delle foglie manca di peli che sono stati bruciati.
Il verbo appioppare ha due significati: quello più antico e letterale, che indica il fissaggio delle viti ai pioppi per sostenerle e quello più comune di affibbiare.
Sotto la corteccia dei pioppi trovano rifugio e nutrimento un gran numero di insetti che, come le formiche Lasius, indeboliscono l’albero. Sui tronchi e sulle ceppaie del pioppo si sviluppa con facilità un fungo, chiamato Pholiota, detto per questo motivo piopparello. Un pioppo nero americano centenario fu abbattuto nel 1898 e alle sue radici fu trovata una lapide incisa da navigatori scandinavi nel 1362, e conferma che gli europei avevano raggiunto l’America prima di Cristoforo Colombo. Nella Pianura Padana quando nasceva una bambina i contadini piantavano 1000 piccoli pioppi: dopo circa 20 anni, i pioppi abbattuti costituivano la dote della ragazza che si sposava. I nati dal 5 al 13 agosto - dal 1 al 14 maggio - dal 3 al 11 novembre - dal 4 al 8 febbraio sono protetti, secondo l’oroscopo celtico, dal pioppo.

fonti: A.Cattabiani

martedì 1 settembre 2009

Olmo

Nome Comune: Olmo
Specie: Ulmus minor
Famiglia: Ulmaceae
Ordine: Urticales
Nome Dialettale: Olum, Olma, Elber
significato: Unione e amicizia

Descrizione: è un albero che può raggiungere i 20-30 metri di altezza, con chioma densa e irregolare, tronco diritto molto ramificato, soprattutto in alto. Il tronco, che supera facilmente il metro di diametro, ha raggiunto in esemplari secolari, come quello vissuto in Francia dal 1200 fino al secolo scorso, i 9 metri. Alla base del tronco spesso ci sono dei polloni. La corteccia, di colore grigio-bruno, è molto suberificata e screpolata verticalmente. I rami giovani sono coperti da peli che perdono già nel secondo anno di vita diventando suberosi. E' un albero molto longevo, infatti può superare i 600 anni di vita. E’ attaccato da una malattia fungina, la Grafiosi, dovuta ad un fungo, il Graphium ulmi, diffuso da coleotteri che vivono sotto la corteccia e che provocano la morte delle piante. Notevole è l’olmo di Campagnola (RE),l’"OLMA", esemplare stupendo ed evidentemente resistente alla Grafiosi.

Fiori: sono riuniti in fascetti sessili di 20-30 elementi di colore rosso scuro; si trovano sui rami vecchi. Sono ermafroditi, hanno un pistillo e numerosi stami contenuti con l'ovario in un involucro campanulato. Compaiono all'inizio della primavera prima delle foglie.

Frutti: i frutti sono samare ovoidali di 1-2 cm di diametro con il seme spostato verso il basso dove la membrana alata che lo circonda è profondamente incisa. Le samare di colore giallastro sono riunite in fascetti che permangono sull'albero pochi mesi poi vengono trasportati facilmente dal vento anche per lunghe distanze e, una volta a terra, germinano in poco tempo.

Origine: Europa e Asia. Gli olmi sono comparsi nel Miocene, circa 25 milioni di anni fa, e sono giunti fino a noi senza subire grandi mutamenti.

Habitat: l’olmo preferisce suoli freschi e fertili, ma si adatta anche a terreni compatti e pesanti. Cresce in pianura e in collina fino a circa mille metri d’altitudine. Raramente forma boschi puri; si trova facilmente associato ad ontani, pioppi e farnie.

Usi Locali e Generali: è stato ed è utilizzato come pianta ornamentale per il suo bell’aspetto e per la resistenza all'inquinamento e alle drastiche potature. Proprio per questo suo aspetto l’olmo era diffuso come tutore delle viti: l’albero veniva capitozzato per dare più sole all’uva e per raccogliere foglie più grandi per l’alimentazione del bestiame. In alcune regioni italiane i giovani rami, molto flessibili, erano utilizzati per fabbricare cesti. Il legno, che ha peso specifico 0,7, è di colore rosso-bruno venato; è un legno forte, molto duro, resistente all’usura. È utilizzato per la costruzione di mobili, impiallacciature, costruzioni subacquee. Il ponte di Londra aveva fondazioni di legno di olmo che sono durate secoli. È ancora utilizzato perciò per chiglie di battelli e frangiflutti. Le foglie contengono dei tannini che colorano le fibre naturali di giallo. Fin dal medioevo l’olmo è considerato uno dei migliori rimedi per malattie della pelle come dermatosi, eczemi, foruncoli e pruriti. Una vecchia ricetta per tali problemi è l’unguento. Unguento: sciogliere 10 g di corteccia in 100 g di grasso di maiale. Scaldare a bagnomaria per un’ora, quindi eliminare la corteccia e spalmare sulle parti interessate. I frutti appena formati hanno un sapore gradevole e possono essere utilizzati per insalate.

Miti e Leggende: in un testo di Rabelais si parla di un olmo che cresceva presso Tours, in Francia e che si pensava fosse nato dal bastone di un pellegrino piantato da San Martino. Storie locali affermano che il bastone fu invece piantato da Brizio un discepolo di Martino dal discusso comportamento cristiano. L'olmo campestre è una pianta amata sin dai tempi antichi .I Greci pensavano che le ninfe li piantassero in onore di eroi morti. Nell’Iliade si racconta che sulla tomba del re di Tebe, Ferione, era stato piantato un olmo. I Romani lo dedicavano a Mercurio, dio dei mercanti e dei viaggiatori . Il poeta Virgilio descrive nell’Eneide un enorme olmo a guardia degli inferi. In latino il termine olmo molto probabilmente significa "crescere, sorgere". Tra altre popolazioni invece l'olmo è considerato albero di malaugurio e disgrazia perché col suo legno si costruiscono le bare. Nel 1484 a Legnatico di Montecchio, Reggio Emilia, un cavaliere armato di tutto punto rimase schiacciato sotto il suo cavallo, caduto in un fossato. Capendo che stava per morire rivolse lo sguardo verso l’alto e scorse, tra le foglie di un olmo vicino, la Madonna con il Bambino in braccio. Subito il cavallo e il cavaliere si alzarono. Il militare, uomo pio e devoto, fece dipingere in un quadretto ciò che aveva visto e lo pose fra i rami dell’olmo che in breve tempo divenne luogo di preghiera; perciò vi fu costruita una cappella, in seguito ricostruita più volte, contenente la pianta. La tradizione vuole che il piedistallo sul quale è collocata ora la statua della Madonna sia ancora un pezzo di tronco dell’olmo sopra il quale apparve la Madonna. I bambini di campagna chiamano i semi dell’olmo "pane del maggiolino" perché maturano quando compaiono questi insetti. Secondo l’oroscopo celtico, sono protetti dall’olmo i nati dal 12 al 20 gennaio e dal 15 al 25 luglio. Per il 1999 si prevede uno slancio impetuoso in avventure che porteranno lontano, ma iniziative troppo fantasiose confonderanno le idee.

venerdì 10 luglio 2009

COCOMERO E MELONE

Significato: fecondità Questo simbolismo, è legato anche al piccolo cetriolo, proprio per i suoi vari semini. Coltivati dagli antichi romani, dopo alcuni secoli nel dimenticanza, i meloni vennero riscoperti nel medioevo, nonostante alcuni medici li consideravano nocivi; e imputassero la loro, la morte di 4 imperatori e di 2 pontefici. Castore Durante, a sua volta, ammoniva di non mangiarne troppi, perché “sminuivano” il seme genitale (:D). Certo, il melone, è contro indicato a diabetici e dispeptici, e per le persone che soffrono di irritazioni all’apparato digerente. Ma, per chi non ha questi disturbi, è rinfrescante, diuretico e lassativo.

lunedì 6 luglio 2009

FRAGOLA

Significato: collegato alla primavera La stagione che ritorna dopo in buio invernale, e anche l’aurora è un frutto solare. La fragola, è anche un frutto medicinale, capace di curare varie malattie; il frutto, oltre ad essere gradevole per il suo profumo e gusto, è anche diuretica, astringente, depurativa e tonica (quando non viene trattata chimicamente). Le foglie e le radici, guariscono piaghe e ulcere, e riducono le abrasioni, il suo infuso, è anche un ottimo rinfrescante.

venerdì 3 luglio 2009

SANDALO

http://www.erbolario.it/catalogoprodotti/SANDALO.html è tipico della regione indiana -malese , viene abbattuto all’età di 10 anni, e se ne utilizza il midollo del fusto, color giallo bruno, che, strofinato o bruciato, emana un’ aroma persistente e gradevole, il suo profumo, è dovuto all’olio etereo che si ottiene per distillazione in corrente di vapore, ed è costituito per il 90 % da santa olio, è diuretico, spasmolitico, antisettico delle vie urinarie, e dell’apparato respiratorio. Occorre però adoperarlo sotto controllo medico, perché in alte dosi può provocare nevralgie e nausee. In india, Nepal e Pakistan, il sandalo è usato come astringente e diuretico, la polvere del legno, miscelata con latte o ridotta in pillole, era utilizzata in passato, nella terapia della gonorrea. Note personali: Le nevralgie (da sapere.it) Con il termine nevralgia si indica un dolore che si irradia lungo il percorso di un tronco nervoso ed è spesso accompagnato da segni di disfunzione (quali perdita o alterazioni della sensibilità) o, più raramente, da deficit motori dei muscoli governati da quel nervo. In genere, si accusa una sensazione pressoché costante di bruciore o di formicolio (parestesia) e, in modo discontinuo, si provano fitte di dolore acuto a livello della regione colpita. In caso di nevralgia, aumenta la sensibilità agli stimoli dolorosi e tattili; inoltre, possono essere percepite sensazioni distorte, per esempio si può avvertire come doloroso uno stimolo che in realtà non lo è (allodinia). Gonorrea (da wickipedia) La gonorrea o blenorragia è una malattia a trasmissione sessuale. È popolarmente nominata "scolo". I termini derivano, il primo dal greco "gonos" (seme) e "reo" (scorro) ed il secondo dal greco "blenos" (muco) e "ragoo"(erompo) [1], e si riferiscono al principale sintomo, ovvero le perdite uretrali. I due termini, che nella pratica medica sono sinonimi, coprono anche tutta una serie di manifestazioni extrauretrali. Infatti, le parti infette possono essere anche la cervice uterina, il retto, il faringe, e per diffusione ematogena anche ad artrite, epatite e miocardite. Il morbo colpisce sia gli uomini che le donne.

giovedì 2 luglio 2009

PEPE

Significato: virilità, potere, umiliazione, sottomissione Spezia potente ed aggressiva, simbolo di potere e virilità, ma anche di sottomissione e umiliazione, sia che la si possiede, sia che la si debba cedere…

sabato 20 giugno 2009

PEPERONCINO

Significato: conforto Risolve le “ventosità”, è buono per il petto, per coloro che sono “frigidi” conforta, e copre i membri principali. Nota personale: il peperoncino, è da sempre considerato afrodisiaco… e sec me è vero.. provatelo con la cioccolata.. oppure, la cioccolata della Lindt in tavoletta.. ovviamente, se non avete problemi di stipsi e o di emorroidi, e non sempre..

mercoledì 17 giugno 2009

l' ORTICA

Significato: Nel vocabolario 800 esco,dell’amore, l’ortica, è simbolo di crudeltà, e, il suo messaggio è: “sono sorda alle tue promesse e alle tue galanterie” Una pianta dalle molte proprietà, poiché contiene proteine, zolfo, calcio, ferro e potassio,ha azione diuretica ed emostatica, le sue radici, bollite per mezz’ ora, nel latte, sono un efficace rimedio contro i calcoli biliari, le foglie pestate curano le ferite, il suo decotto, è contro la tosse e il raffreddore. E’ utile anche sottoforma di lozione, da radici tritate in acqua e aceto, per arrestare la caduta di capelli ed eliminare la forfora. Dei biscotti fatti con semi pestati e lavorati con farina di segale, miele e acqua, frenano l’incontinenza; i fiori, a loro volta, curano catarri, idropisia* e leucorrea*, Per gli alimenti, è usato nella cucina povera, per insaporire frittate e minestroni, la si può condire anche con olio, sale e limone. Portare l’ortica con sé, preserva da ogni maleficio, protegge dai fulmini, e ha anche la virtù di eccitare, e di facilitare i parti. Il seme, bevuto con la sapa*, apriva l’utero, in caso di contrazioni isteriche, mentre le foglie, sfregate sui genitali femminili quadrupedi, spingevano ad accoppiarsi, forse, perché le “infuocavano” (:D :P). La sua fama afrodisiaca, era diffusa nelle campagne, fino a pochi decenni fa, in Germania, si diceva che il seme, eccitasse l’amore, le frondi delle ortiche, cotte in vino e bevute, provocano la pipì, purgano i lombi, ed “eccitano” Venere :D … note specifiche: *Sapa, Saba e Vin cotto Alcuni lo chiamano miele d’uva. Conosciuta anche al tempo dei romani (latino sapa) e gli spagnoli saba che la usavano al posto del miele. L’Ariosto scrive nelle sue satire - dice anche D’annunzio. In Sardegna la Sapa è molto diffusa e si consuma come dolce, come bibita mista ad acqua, nella preparazione dei piatti ed é anche un ottimo ricostituente per i bambini, presa un cucchiaio al mattino appena svegli. Ingredienti: Uva - chiodi di garofano - pezzetti di buccia di limone - un bastoncino di cannella e nella versione pugliese anche qualche fico secco. Esecuzione: Lavate con cura l’uva, possibilmente nera, sgranatela e poi mettetela su un panno pulito ad asciugare. Per la cottura sarebbe indicato il “paiolo” ma in alternativa occorre una pentola grossa. Passatela dunque in un paiolo e schiacciatela con le mani. Coprite e lasciate riposare per un giorno. Colate attraverso una garza e poi mettete a bollire a fuoco lento con qualche pezzetto di buccia di limone, qualche chiodo di garofano e la cannella. Bisogna star attenti che non si attacchi al fondo del recipiente perciò occorre rimestare spessissimo e delicatamente. La colorazione del mosto cotto o della sapa e molto scura somiglia al caramello. Sarà pronto quando il liquido, bollendo si é ridotto tanto da rimanere solo un quinto del mosto originario, da ogni 5 litri di mosto filtrato si ottiene un litro di mosto cotto. A parte preparate delle bottiglie pulite, di vetro pesante scure. Versatevi il mosto dopo avere eliminato i chiodi di garofano, la cannella e la buccia di limone. Chiudete con un tappo che tenga perfettamente. Conservate in un posto fresco ed asciutto. *idropisia = da wikipedia: L'edema (dal greco οίδημα, gonfiore) è un aumento del liquido interstiziale localizzato nei tessuti all'esterno dei vasi sanguigni e delle cellule. L'edema può interessare una sola zona, come ad esempio una gamba, oppure può essere generalizzato, quando si manifesta in tutto l'organismo; in questo caso, prima che l'edema sia clinicamente evidente, devono accumularsi diversi litri di liquido; per questo motivo l'aumento di peso precede generalmente le altre manifestazioni dell'edema. Il termine idropisia o idrope (per quanto sinonimo di edema), indica quando del materiale sieroso si spande in modo incontrollato in una cavità del corpo, solitamente quella peritoneale. Quando l'edema interessa tutti i distretti corporei si ha il cosiddetto anasarca *leucorrea = (o fluor, o, più comunemente, perdite bianche), fuoriuscita di secrezioni vaginali. Perdite fluide, mucose possono verificarsi in situazioni fisiologiche quali l’adolescenza, la menopausa, la gravidanza, in coincidenza con l’ovulazione e in donne che assumono contraccettivi. Se il secreto prende un colore giallastro si parla di leucoxantorrea, in genere espressione di un processo infiammatorio (vaginite) e accompagnata.

venerdì 12 giugno 2009

ORIGANO

Significato: conforto L’origano, ha suscitato il simbolo del conforto, come la maggiorana, il suo aspetto delicato e soave, lo ha legato strettamente al mondo femminile, tanto è vero, che una volta, le donne, non lo coltivavano soltanto per usarlo in cucina, ma anche per talismano, e per lenimento morale. Lo si regalava infatti, alle ragazze che avevano avuto una delusione d’amore, perché si riprendessero; ma anche per gli uomini depressi, o colpiti da qualche dispiacere. Se una pianta di origano, coltivata su di un balcone o un davanzale, disgraziatamente seccava, difficoltà e pene d’amore erano in agguato, come lo si pone ancora oggi, in sacchetti che si portano sul corpo, o vengono conservati nelle stanze.

lunedì 8 giugno 2009

L' INCENSO (pianta)

INCENSO: il privilegio rituale dell’incenso, e di altre erbe aromatiche, era di unire il visibile all’invisibile, il manifestato al NON manifestato; questo, è il significato, delle offerte di incenso e mirra, che arrivano dalla Grecia; il rito del sacrificio cruento, di gettare sulla fiamma, sacrificale, pani o grani finemente macinati, , collegavano i due mondi, degli Dei e degli uomini. Secondo un’usanza Dakota, si pregava dicendo: “Padre mio, tutte le cose ti appartengono, sto per posare la tua erba su questo fuoco, la fragranza appartiene a te”

mercoledì 3 giugno 2009

LAURO:

significato: solarità è l’albero del loto sciamano, dell’eroe solare Apollo. Con il suo legno, si fabbrica l’urna dove viene posto lo scheletro dei bimbi morti, da cui si ottengono, responsi divinatori. E’ anche detto: “verga del creatore” , tramite l’acqua di vita, aiutando la digestione, e aiutando problemi gastro-intestinali. L’olio, è per i dolori articolari, e, per uno strato sottile, applicato su animali, si allontanano le mosche.

lunedì 11 maggio 2009

CANNELLA

Di questa vi è una a 3 specie, il canforo, i fito-terapisti lo consigliano per le sue molte proprietà, prima fra tutte quella antisettica. Ha un’azione eccitante sul sistema nervoso, seguita tuttavia, per forti dosi, da azione depressiva. Sul cuore malato, agisce aumentando il numero e l’ampiezza delle pulsazioni. Nei casi di debolezza cardiaca e respiratoria, si usa iniettarla sottocute, o nei muscoli, sottoforma di olio canforato (= conservato in canfora..?)

lunedì 4 maggio 2009

AGLIO

significato:Pianta dalla radice nera e dal fiore bianco, che è nello stesso senso, sensibile di quanto avviene nell’anima Proprietà terapeutiche dell'Aglio E' una pianta dotata di numerose attività medicamentose, la più interessante delle quali è quella antiaggregante piastrinica. L'allicina e altre sostanze presenti nell’Aglio si sono dimostrate capaci di ridurre fortemente l'aggregazione piastrinica, cioè la capacità delle piastrine di raggrupparsi tra loro e di formare dei coaguli. Questa azione è importante perchè la riduzione dell’aggregazione piastrinica riduce il rischio del verificarsi di fenomeni trombotici nei vasi sanguigni che possono avere conseguenze molto gravi. Azione sul colesterolo Questa pianta ha la capacità di ridurre il colesterolo. Se la colesterolemia non supera i 200 mg./dl. non si nota alcun effetto, mentre se i livelli di colesterolo nel sangue superano i 250 mg./dl. si notano riduzioni significative. Gli studi effettuati dimostrano che l’estratto secco possiede l’azione migliore sul colesterolo, mentre la polvere di aglio e il macerato oleoso di aglio sono assai poco attivi nel ridurre il colesterolo. Uno studio recente fatto su pazienti anziani ha dimostrato che l'ingestione di estratto secco di aglio titolato in allicina alla dose di 300 mg al giorno per 2 anni ha avuto effetti benefici sull'elasticità dell'aorta, proteggendo il vaso dall’evoluzione della malattia aterosclerotica. Il fatto che l’Aglio sia dotato di azione antiaggregante piastrinica e sia capace di abbassare il colesterolo ne fa un buon rimedio per aiutare a prevenire l’aterosclerosi, soprattutto in soggetti a rischio per questa malattia come obesi, diabetici, ipertesi, persone con colesterolo alto eccetera. Azione sulla pressione arteriosa Uno degli effetti per cui l'aglio è più conosciuto è quello di abbassare la pressione arteriosa. Quest'azione è legata alla capacità dell'aglio di causare vasodilatazione, in particolare nei piccoli vasi sanguigni del distretto cutaneo. Negli studi sinora effettuati si è notato un calo della pressione arteriosa sistolica (massima) da 176 mm/Hg (valore medio globale) a 154 mm/Hg (valore medio globale) dopo 3 mesi con 600 mg. al giorno di estratto secco di aglio, e della pressione arteriosa diastolica (minima) da 99 mm/Hg (valore medio globale) a 85 mm/Hg (valore medio globale) nelle stesse condizioni sperimentali. Azione anti-infettiva L'Aglio è usato tradizionalmente per la sua azione antibatterica, rivolta contro molti germi capaci di infettare le prime vie respiratorie, che può essere sia batteriostatica, cioè cioè capace di arrestare la crescita e la riproduzione dei batteri, sia battericida, cioè capace di distruggere i germi con cui viene a contatto. Questa pianta è anche dotata di attività antifungina, soprattutto sui funghi che infettano lo strato superficiale della cute. Interessante è anche l'attività antivirale dell'aglio. Recenti studi indicano che questa pianta può essere attiva contro le verruche per applicazione diretta su di esse di aglio fresco pestato, anche se ciò provoca spesso reazioni allergiche locali anche rilevanti.

domenica 19 aprile 2009

VIOLA

Significato: modestia e umiltà La nascita di questo fiore, noto fin dall’ antichità, è legata al mito del Dio Atti. La dea Agdistis, innamorata perdutamente di Atti, cerca di impedire le nozze con Atta (figlia del re Passimone) facendolo impazzire. Il ragazzo, in preda alla follia, inizia a vagare per le radure finchè, afferrato un pugnale, si mutila e muore. Dal suo sangue, nascono le viole, Atta cerca l’ amato, e trovatolo ormai morto, si suicida, e anche da lei, nascono le viole.

lunedì 13 aprile 2009

ROSA

Significato: Amore La rosa era sacra a Venere; narra il mito, che nella schiuma del mare, da cui la dea nasce, spunta un cespuglio spinoso, che, irrorato dal nettare degli dei, fa fiorire rose bianche. Nell’ antichità, la rosa, aveva anche una connotazione funeraria, tanto che nell’ anticha Roma, la Festa delle Rose, Rosalia, rientrava nelle cerimonie legate al culto dei morti. Ogni tipo di rosa, ha evocato nel linguaggio dei fiori, un sentimento o un messaggio: Rosa rossa: amore martirio purezza. Rosa bianca: silenzio purezza segretezza Rosa variegata: amore tradito Rosa borracina: bellezza capricciosa Rosa canina: indipendenza e poesia

mercoledì 8 aprile 2009

STELLA DI NATALE

si, lo so che non è stagione! ma mi son dimenticata di postarla in dicembre!:P Significato simboleggia il fondamento, e l’ origine del visibile piccola pianta di origine esotica; ricorda la rinascita solstiziale di quel fuoco.

mercoledì 1 aprile 2009

il PRUGNOLO

Significato: E’ un arbusto spinoso, che forma macchie così impenetrabili , da proteggere molti uccelli che vi fanno i nidi. Per questa sua caratteristica ha ispirato il detto “stare sui pruni”, nel senso: “mi stai sulle scatole”. D'altronde, pruno, è anche sinonimo di spina, come per esempio: “essere un pruno nell’ occhio di qualcuno”! Allusivo di una persona molesta, della quale si desidera liberarsi al + presto !! Ma i suoi fiori viola azzurri, si usano per marmellate e liquori, e per insaporire il Gin; ridotti a fuoco lento, allo stato di pasta, erano consumati, una volta, nelle campagne, come antidiarroico; mentre l’ infuso delle foglie essiccate su una piastra, e leggermente molli, sono un sostituto del thè.

Fonti del sito


testi:

Alfredo cattabiani :

Florario per i fiori

Planetario per i segni zodiacali

Laura Rangoni:

Candele, influssi e poteri, medicina popolare

Fabio Nocentini

I Poteri magici del gatto

(per alcuni miei esperimenti e incanti)



Motse Osuna scrittrice spagnola

(da lì, alcuni incanti eoi ispirazioni)



Dorothy Morrison

L'arte della strega

(per l'articolo degli strumenti, divinazioni, ecc)



Dee e divinità
: tempio della ninfa prima del 2006

Incensi, di Marieanne e Patrick Caland

IMMAGINI:

le immagini dei miei avatar sono di diversi disegnatori ! deviantart, Gina, Jessica Pin Up, dorian cleavenger, victoria frances, thanya castrillion ecc !!

e altri nel web..