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mercoledì 17 giugno 2009

l' ORTICA

Significato: Nel vocabolario 800 esco,dell’amore, l’ortica, è simbolo di crudeltà, e, il suo messaggio è: “sono sorda alle tue promesse e alle tue galanterie” Una pianta dalle molte proprietà, poiché contiene proteine, zolfo, calcio, ferro e potassio,ha azione diuretica ed emostatica, le sue radici, bollite per mezz’ ora, nel latte, sono un efficace rimedio contro i calcoli biliari, le foglie pestate curano le ferite, il suo decotto, è contro la tosse e il raffreddore. E’ utile anche sottoforma di lozione, da radici tritate in acqua e aceto, per arrestare la caduta di capelli ed eliminare la forfora. Dei biscotti fatti con semi pestati e lavorati con farina di segale, miele e acqua, frenano l’incontinenza; i fiori, a loro volta, curano catarri, idropisia* e leucorrea*, Per gli alimenti, è usato nella cucina povera, per insaporire frittate e minestroni, la si può condire anche con olio, sale e limone. Portare l’ortica con sé, preserva da ogni maleficio, protegge dai fulmini, e ha anche la virtù di eccitare, e di facilitare i parti. Il seme, bevuto con la sapa*, apriva l’utero, in caso di contrazioni isteriche, mentre le foglie, sfregate sui genitali femminili quadrupedi, spingevano ad accoppiarsi, forse, perché le “infuocavano” (:D :P). La sua fama afrodisiaca, era diffusa nelle campagne, fino a pochi decenni fa, in Germania, si diceva che il seme, eccitasse l’amore, le frondi delle ortiche, cotte in vino e bevute, provocano la pipì, purgano i lombi, ed “eccitano” Venere :D … note specifiche: *Sapa, Saba e Vin cotto Alcuni lo chiamano miele d’uva. Conosciuta anche al tempo dei romani (latino sapa) e gli spagnoli saba che la usavano al posto del miele. L’Ariosto scrive nelle sue satire - dice anche D’annunzio. In Sardegna la Sapa è molto diffusa e si consuma come dolce, come bibita mista ad acqua, nella preparazione dei piatti ed é anche un ottimo ricostituente per i bambini, presa un cucchiaio al mattino appena svegli. Ingredienti: Uva - chiodi di garofano - pezzetti di buccia di limone - un bastoncino di cannella e nella versione pugliese anche qualche fico secco. Esecuzione: Lavate con cura l’uva, possibilmente nera, sgranatela e poi mettetela su un panno pulito ad asciugare. Per la cottura sarebbe indicato il “paiolo” ma in alternativa occorre una pentola grossa. Passatela dunque in un paiolo e schiacciatela con le mani. Coprite e lasciate riposare per un giorno. Colate attraverso una garza e poi mettete a bollire a fuoco lento con qualche pezzetto di buccia di limone, qualche chiodo di garofano e la cannella. Bisogna star attenti che non si attacchi al fondo del recipiente perciò occorre rimestare spessissimo e delicatamente. La colorazione del mosto cotto o della sapa e molto scura somiglia al caramello. Sarà pronto quando il liquido, bollendo si é ridotto tanto da rimanere solo un quinto del mosto originario, da ogni 5 litri di mosto filtrato si ottiene un litro di mosto cotto. A parte preparate delle bottiglie pulite, di vetro pesante scure. Versatevi il mosto dopo avere eliminato i chiodi di garofano, la cannella e la buccia di limone. Chiudete con un tappo che tenga perfettamente. Conservate in un posto fresco ed asciutto. *idropisia = da wikipedia: L'edema (dal greco οίδημα, gonfiore) è un aumento del liquido interstiziale localizzato nei tessuti all'esterno dei vasi sanguigni e delle cellule. L'edema può interessare una sola zona, come ad esempio una gamba, oppure può essere generalizzato, quando si manifesta in tutto l'organismo; in questo caso, prima che l'edema sia clinicamente evidente, devono accumularsi diversi litri di liquido; per questo motivo l'aumento di peso precede generalmente le altre manifestazioni dell'edema. Il termine idropisia o idrope (per quanto sinonimo di edema), indica quando del materiale sieroso si spande in modo incontrollato in una cavità del corpo, solitamente quella peritoneale. Quando l'edema interessa tutti i distretti corporei si ha il cosiddetto anasarca *leucorrea = (o fluor, o, più comunemente, perdite bianche), fuoriuscita di secrezioni vaginali. Perdite fluide, mucose possono verificarsi in situazioni fisiologiche quali l’adolescenza, la menopausa, la gravidanza, in coincidenza con l’ovulazione e in donne che assumono contraccettivi. Se il secreto prende un colore giallastro si parla di leucoxantorrea, in genere espressione di un processo infiammatorio (vaginite) e accompagnata.

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