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lunedì 21 settembre 2009

il Cipresso

Significato: piangere la morte di…. I cipressi, sono considerati alberi cimiteriali, tranne che: in Toscana, sul Lago di Garda e sul veronese, dove adornano con la loro severa eleganza i raggi, e i viali, che conducono a ville e fattorie.. Anticamente, e ancora oggi in oriente, questo albero evocava soprattutto fertilità, per il suo aspetto vagamente fallico. La fama funeraria del cipresso, è nata dai poeti greci e latini, che cominciarono a considerarlo l’albero dei defunti, perché.. come Ovidio racconta: Ciparisso, un giovane che viveva insieme ad un cervo, adornato di gemme e gioielli, un giorno, mentre il giovine giocava con un giavellotto acuminato, colpì il cervo, per la dolorosa perdita dell’animale, decise di farla finita, e, nonostante l’intervento di Apollo, accorso senza indugio per consolare il ragazzo, chiese agli dei, un solo privilegio dopo la morte.. ovvero, di mostrare il suo lutto eterno.. Venne così mutato nell’albero che porta il suo nome, e Cipressi, furono anche le figlie di Eteocle, disperate per la morte del padre e dello zio, che si erano sgozzati a vicenda.

mercoledì 9 settembre 2009

Salice

Significato: ricordo nostalgico, della malinconia e del compianto Nell’ immaginario popolare, è diventato anche l’emblema del ricordo nostalgico, della malinconia e del compianto…. I rami cadenti fino a terra, e le foglie pendule, evocano, non soltanto le lacrime, ma anche il contegno che si tiene ai funerali... che quando una persona è addolorata, si usa dire: “sembri un salice piangente” …. Secondo una credenza greca, l’albero favoriva la castità, ispirò la medicina per calmare l’ardore sessuale, come ricorda Plinio.. “le foglie triturate finemente, e assunte in pozione, contengono l’intemperanza erotica, ma se prese troppo spesso, sopprimono il desiderio sessuale..”

sabato 5 settembre 2009

Pesco





Significato: ammirazione e dedizione

Secondo il linguaggio ottocentesco dei sentimenti, se si dona un ramo di fiore di pesco, si dichiara la propria ammirazione e nello stesso tempo, ci si assicura una totale dedizione. Secondo i Marsigliesi, se uno stava sotto ad un pesco per 2 o 3 ore, con la schiena appoggiata al tronco, la febbre passava..















giovedì 3 settembre 2009

Pioppo



Significato: piangere la morte di…

Le sorelle Eliadi, (sorelle di Fetonte, morto per causa di Giove) piangendo il loro fratello, le loro lacrime, e il loro pianto disperato, le trasformò in pioppi neri funerei, da cui colano lacrime che si induriscono al sole, formando, secondo un’antica credenza l’ambra. In concreto però, si sa che il pioppo, con la sua corteccia, rami e gemme essiccate al sole, sono in decotto, antisettiche, digestive, espettoranti, sudorifere, e curano bronchiti, reumatismi, nevralgie, meteorismo, e diminuiscono la febbre

Nome Comune: Pioppo nero
Specie: Populus nigra
Famiglia: Salicaceae
Ordine: Salicales
Nome Dialettale: Piopa

Descrizione: il tronco del pioppo nero è eretto, nodoso e solcato, molto ramificato. Raggiunge in altezza i 35-40 m. Il pioppo può arrivare a vivere fino a 200-400 anni. La corteccia è di colore bruno–nerastro, con fessure longitudinali. La chioma è ovale, dilatata e irregolare. Nella varietà cipressino o piramidato o colonnare i rami sono eretti. Le gemme invernali oblungo-appiattite sono ricoperte da brattee brune, glabre e vischioso-attaccaticce.

Foglie: le foglie del pioppo nero sono decidue, semplici, a inserzione alterna; la forma è variabile, da triangolari romboidali, a triangolari con apice acuminato. Sono lunghe 8 cm, hanno un lungo picciolo, sono di colore bruno-verde, lucide nella lamina superiore, più opache nella superficie inferiore.
Fiori: i fiori spuntano prima delle foglie e sono disposti in amenti separati su alberi diversi. Gli amenti maschili, rossastri, lunghi da 5 a 9cm, hanno fiorellini molto fitti e numerosi stami. Gli amenti femminili sono esili, lunghi anche 12 cm, di colore giallo– verde; hanno fiorellini più radi e l’ovario circondato alla base da una specie di calicello a forma di scodellino. I fiori sbocciano in marzo e in aprile.
Frutti: dalle infiorescenze femminili si sviluppano delle capsule glabre di forma ovoidale. La capsula, a maturità, si apre in due parti e lascia uscire numerosi e piccolissimi semi provvisti di una lunga peluria cotonosa di colore bianco, questi si diffondono con il vento. I frutti spesso possono generare allergie a causa del polline.

Origine: il pioppo nero è originario dell’Europa e dell’Asia. La varietà cipressina è comparsa in seguito a una mutazione genetica nell’Asia Minore ed é stata importata in Europa dove è rappresentata quasi esclusivamente da individui maschili.

Habitat: vegeta bene lungo le sponde di corsi d’acqua, ai margini dei boschi, su terreni umidi e profondi o alluvionali. L’areale del pioppo nero è esteso a tutta l’Europa Meridionale, dove viene normalmente coltivato.
Usi Locali e Generali: le api, succhiando le gemme vischiose ricoperte da perule, cioè specie di brattee cerose, elaborano la propoli utilizzata in farmaceutica. Stradivari con questa sostanza rivestiva i suoi violini. Le gemme del pioppo nero entrano nella composizione di un noto unguento detto "unguento populeo", utile sedativo dei disturbi delle emorroidi che deve essere preparato dal farmacista. Le gemme poi servono per trattare scottature, contusioni e piccole escoriazioni della pelle. Per uso interno hanno proprietà anticatarrali nelle infezioni bronchiali, sono inoltre impiegate per l’artrite e il reumatismo. Lo scrittore latino Lucio Columella, esperto di agronomia, riporta l’usanza degli antichi romani di conservare la frutta durante l’inverno ricoprendola con segatura di pioppo, perché la corteccia e i germogli contengono sostanze dalle proprietà antisettiche. La corteccia del pioppo nero viene usata per tisane negli stati febbrili: per la preparazione mettere 2g di corteccia in 100 ml di acqua. Il legno del pioppo nero e’ di modesta qualità. Sono piuttosto pregiate le radiche, marezzate di scuro, con cui si fanno pannelli per rivestimenti. Il legno del pioppo nero serve per produrre carbone vegetale, usato nelle industrie e in medicina per le sue proprietà assorbenti. Il legno chiaro, tenero e leggero viene usato anche per produrre imballaggi, compensati, mobili rustici, fiammiferi, giocattoli e cesti. In Olanda viene utilizzata anche per produrre i folkloristici zoccoli. Per mano dell’uomo i pioppi vengono molto coltivati per il rapido accrescimento e per la produzione soprattutto di cellulosa; infatti occupano il secondo posto fra gli alberi che producono tale sostanza. In Italia oltre l’80% dei pioppeti è coltivata nella pianura padana e veneta. La massiccia espansione dei pioppi coltivati ha però dato origine a un grave fenomeno di inquinamento genetico perché spesso infatti gli esemplari selvatici vengono fecondati da polline di pioppi coltivati. Ora i pioppi selvatici sono difficili da trovare. Il pioppo cipressino viene largamente impiegato per filari, viali alberati e come frangivento. La varietà Ibrido x canadensis rimane sicuramente la più diffusa, perché è largamente coltivata ed è quasi identica al pioppo nero.

Miti e Leggende: il poeta latino Ovidio narra che il pioppo nero è la trasformazione delle sorelle di Fetonte, che piangevano il loro fratello scaraventato da Giove nel fiume Po. Giove era arrabbiato con Fetonte perché costui gli aveva rubato il carro del sole. I lamenti delle sorelle del giovane erano così noiosi che Giove pensò di trasformarle in piante che hanno le foglie che sussurrano continuamente. Secondo un’altra leggenda il pioppo bianco avrebbe protetto Ercole quando andò all’inferno, per questo la parte superiore delle foglie manca di peli che sono stati bruciati.
Il verbo appioppare ha due significati: quello più antico e letterale, che indica il fissaggio delle viti ai pioppi per sostenerle e quello più comune di affibbiare.
Sotto la corteccia dei pioppi trovano rifugio e nutrimento un gran numero di insetti che, come le formiche Lasius, indeboliscono l’albero. Sui tronchi e sulle ceppaie del pioppo si sviluppa con facilità un fungo, chiamato Pholiota, detto per questo motivo piopparello. Un pioppo nero americano centenario fu abbattuto nel 1898 e alle sue radici fu trovata una lapide incisa da navigatori scandinavi nel 1362, e conferma che gli europei avevano raggiunto l’America prima di Cristoforo Colombo. Nella Pianura Padana quando nasceva una bambina i contadini piantavano 1000 piccoli pioppi: dopo circa 20 anni, i pioppi abbattuti costituivano la dote della ragazza che si sposava. I nati dal 5 al 13 agosto - dal 1 al 14 maggio - dal 3 al 11 novembre - dal 4 al 8 febbraio sono protetti, secondo l’oroscopo celtico, dal pioppo.

fonti: A.Cattabiani

martedì 1 settembre 2009

Olmo

Nome Comune: Olmo
Specie: Ulmus minor
Famiglia: Ulmaceae
Ordine: Urticales
Nome Dialettale: Olum, Olma, Elber
significato: Unione e amicizia

Descrizione: è un albero che può raggiungere i 20-30 metri di altezza, con chioma densa e irregolare, tronco diritto molto ramificato, soprattutto in alto. Il tronco, che supera facilmente il metro di diametro, ha raggiunto in esemplari secolari, come quello vissuto in Francia dal 1200 fino al secolo scorso, i 9 metri. Alla base del tronco spesso ci sono dei polloni. La corteccia, di colore grigio-bruno, è molto suberificata e screpolata verticalmente. I rami giovani sono coperti da peli che perdono già nel secondo anno di vita diventando suberosi. E' un albero molto longevo, infatti può superare i 600 anni di vita. E’ attaccato da una malattia fungina, la Grafiosi, dovuta ad un fungo, il Graphium ulmi, diffuso da coleotteri che vivono sotto la corteccia e che provocano la morte delle piante. Notevole è l’olmo di Campagnola (RE),l’"OLMA", esemplare stupendo ed evidentemente resistente alla Grafiosi.

Fiori: sono riuniti in fascetti sessili di 20-30 elementi di colore rosso scuro; si trovano sui rami vecchi. Sono ermafroditi, hanno un pistillo e numerosi stami contenuti con l'ovario in un involucro campanulato. Compaiono all'inizio della primavera prima delle foglie.

Frutti: i frutti sono samare ovoidali di 1-2 cm di diametro con il seme spostato verso il basso dove la membrana alata che lo circonda è profondamente incisa. Le samare di colore giallastro sono riunite in fascetti che permangono sull'albero pochi mesi poi vengono trasportati facilmente dal vento anche per lunghe distanze e, una volta a terra, germinano in poco tempo.

Origine: Europa e Asia. Gli olmi sono comparsi nel Miocene, circa 25 milioni di anni fa, e sono giunti fino a noi senza subire grandi mutamenti.

Habitat: l’olmo preferisce suoli freschi e fertili, ma si adatta anche a terreni compatti e pesanti. Cresce in pianura e in collina fino a circa mille metri d’altitudine. Raramente forma boschi puri; si trova facilmente associato ad ontani, pioppi e farnie.

Usi Locali e Generali: è stato ed è utilizzato come pianta ornamentale per il suo bell’aspetto e per la resistenza all'inquinamento e alle drastiche potature. Proprio per questo suo aspetto l’olmo era diffuso come tutore delle viti: l’albero veniva capitozzato per dare più sole all’uva e per raccogliere foglie più grandi per l’alimentazione del bestiame. In alcune regioni italiane i giovani rami, molto flessibili, erano utilizzati per fabbricare cesti. Il legno, che ha peso specifico 0,7, è di colore rosso-bruno venato; è un legno forte, molto duro, resistente all’usura. È utilizzato per la costruzione di mobili, impiallacciature, costruzioni subacquee. Il ponte di Londra aveva fondazioni di legno di olmo che sono durate secoli. È ancora utilizzato perciò per chiglie di battelli e frangiflutti. Le foglie contengono dei tannini che colorano le fibre naturali di giallo. Fin dal medioevo l’olmo è considerato uno dei migliori rimedi per malattie della pelle come dermatosi, eczemi, foruncoli e pruriti. Una vecchia ricetta per tali problemi è l’unguento. Unguento: sciogliere 10 g di corteccia in 100 g di grasso di maiale. Scaldare a bagnomaria per un’ora, quindi eliminare la corteccia e spalmare sulle parti interessate. I frutti appena formati hanno un sapore gradevole e possono essere utilizzati per insalate.

Miti e Leggende: in un testo di Rabelais si parla di un olmo che cresceva presso Tours, in Francia e che si pensava fosse nato dal bastone di un pellegrino piantato da San Martino. Storie locali affermano che il bastone fu invece piantato da Brizio un discepolo di Martino dal discusso comportamento cristiano. L'olmo campestre è una pianta amata sin dai tempi antichi .I Greci pensavano che le ninfe li piantassero in onore di eroi morti. Nell’Iliade si racconta che sulla tomba del re di Tebe, Ferione, era stato piantato un olmo. I Romani lo dedicavano a Mercurio, dio dei mercanti e dei viaggiatori . Il poeta Virgilio descrive nell’Eneide un enorme olmo a guardia degli inferi. In latino il termine olmo molto probabilmente significa "crescere, sorgere". Tra altre popolazioni invece l'olmo è considerato albero di malaugurio e disgrazia perché col suo legno si costruiscono le bare. Nel 1484 a Legnatico di Montecchio, Reggio Emilia, un cavaliere armato di tutto punto rimase schiacciato sotto il suo cavallo, caduto in un fossato. Capendo che stava per morire rivolse lo sguardo verso l’alto e scorse, tra le foglie di un olmo vicino, la Madonna con il Bambino in braccio. Subito il cavallo e il cavaliere si alzarono. Il militare, uomo pio e devoto, fece dipingere in un quadretto ciò che aveva visto e lo pose fra i rami dell’olmo che in breve tempo divenne luogo di preghiera; perciò vi fu costruita una cappella, in seguito ricostruita più volte, contenente la pianta. La tradizione vuole che il piedistallo sul quale è collocata ora la statua della Madonna sia ancora un pezzo di tronco dell’olmo sopra il quale apparve la Madonna. I bambini di campagna chiamano i semi dell’olmo "pane del maggiolino" perché maturano quando compaiono questi insetti. Secondo l’oroscopo celtico, sono protetti dall’olmo i nati dal 12 al 20 gennaio e dal 15 al 25 luglio. Per il 1999 si prevede uno slancio impetuoso in avventure che porteranno lontano, ma iniziative troppo fantasiose confonderanno le idee.