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sabato 24 gennaio 2009

LOTO e NINFEA

LOTO Significato: Nell’ antico linguaggio dei fiori, simboleggia l’ impotenza, ma è anche simbolo di carità, perchè i suoi fiori sono così ampi da farne un bel mazzo. Nel moderno linguaggio dei fiori simboleggia la purezza, l’ innocenza, riservatezza e persino freddezza. Storia 1: Secondo l'antica cosmogonia egizia, dal bocciolo di un fiore di loto nacque Ra. Il dischiudersi del bocciolo illuminò di luce divina le acque limacciose del Nun (il Caos Informe) che si ritirarono mostrando la terra asciutta. Ra se ne compiacque e salì verso le stelle per diventarne la più luminosa ed illuminare la terra che aveva appena creato ... egli divenne Aton , il disco solare . Ora non vi era più solo Caos ed Oscurità , poichè Ra aveva portato Luce ed Ordine nel mondo. Il fiore di loto è uno dei simboli più frequenti nell'iconografia indù. Denota l'auto-creazione o l'auto-esistenza e nella cultura buddista, il principio femminile di ogni Buddha e Bodisattva. Rappresenta la terra e nel suo sviluppo indica l'aspetto evolutivo del mondo e degli esseri. E', inoltre, un veicolo (Vahana) di divinità pacifiche. Il poeta Rabindranath Tagore (1861-1941) scrisse "Il loto fiorisce in acque profonde: chi può coglierlo?" e certamente pensava al loto anche quando scrisse " Il fiore non valuta la sua bellezza: generosamente ha ricevuto e generosamente dona". A rappresentare ciò da cui nasce il tutto e da cui il tutto prende vita, nella simbologia etrusca vi è un fiore ad otto petali, comunemente associato al fiore di loto. E se qualcuno vi opporrà, con Plinio ed Omero, che il loto sopisce le passioni e dona oblio dei sensi, sappiate che la scienza ha accertato la totale infondatezza di queste proprietà che gli vengono attribuite. Dalle acque stagnanti e limacciose della politica italiana, dal caos che ne ha investito idee, valori e comportamenti, è sbocciato il fiore di loto dei liberali bergamaschi. Storia 2: Un loto che si schiude sulla superficie dell’ acqua, è, secondo la tradizione induista, il simbolo della prima manifestazione dell’ essere supremo, è la porta, o la bocca del grembo dell’ universo.Viene raffigurato come un fiore d’ oro dai 1000 petali. Tutte le divinità superiori del buddismo, sono mostrate in piedi o sedute, su loti sbocciati. Questo loto sbocciato, come sostegno, simboleggia la condizione di totale purezza delle divinità. NINFEA : Ninfea, chiamarono i greci, il fiore bianco che galleggiava sulle acque, favoleggiavano che fosse una ninfa trasformata dagli dei. Fra le specie spontanee in Europa, vi è la nynphea Alba che i poeti e farmacisti dei secoli passati, avevano chiamato Nannufero o Nenufero, parola derivante dall’ arabo Nenufar. In realtà il nannufero, è un fiore diverso di colore giallo, anch’ esso galleggiante sulle acque, che sprigiona un’ aroma di alcool stantio, le sue capsule assomigliano a flaconcini di liquore in miniatura: per questo motivo, in alcuni paesi, è chiamato “bottiglia di Brandy”. In epoca classica e in nell’ Europa medievale, i medici, mettevano in guardia i loro pazienti, contro di esso, perchè sostenevano che togliesse ogni desiderio sessuale.Forse, proprio per incoraggiare l’ astinenza, vennero scolpiti sui cornicioni della cattedrale di Bristol e nell’ abbazia di Westminster a Londra.

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