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domenica 4 giugno 2017

L' INCENSO...




L'INCENSO ... A COSA SERVE 
E A COSA SERVIVA...

1 PER INGRAZIARSI GLI DEI..
IN ANTICHITà, SI CREDEVA CHE UN AROMA GRADEVOLE E FRAGRANTE FOSSE FAVOREVOLE AGLI DEI. O ALLE DIVINITà E IL GESTO DI OFFRIRLO SI CHIAMA.. "FUNZIONE OFFERENTE"

2 VEICOLO DI PREGHIERA
 GLI ANTICHI, CREDEVANO CHE BRUCIANDOLO, SICCOME IL FUMO VA VERSO L'ALTO, TRASMETTESSE QUINDI DELLE "SUPPLICHE"
E SI CREDEVA CHE GLI DEI, GRAZIE ALL'AROMA, NN POTESSERO RIFIUTARSI DI RISPONDERE ALLA SUPPLICA..

3 VEICOLO DI NEUTRALIZZAZIONE
L'INCENSO VENIVA BRUCIATO PER MASCHERARE I CATTIVI ODORI, O NEUTRALIZZARLI.. PER LO STESSO MOTIVO, VENIVA USATO ANCHE NELLE INUMAZIONI.. 

4 VEICOLO PER MODIFICARE LO STATO D'ANIMO..
GLI AROMI E LE VIBRAZIONI DELL INCENSO.. PREDISPONGONO CHI LO BRUCIA...
IL RAGGIUNGIMENTO DI UN DETERMINATO OBBIETTIVO, O SUSCITANO UNO STATO D'ANIMO CONCRETO NELLE PERSONE, 
 CHE SI TROVANO IN UNA STANZA IMPREGNATA DI INCENSO..

GLI ODORI E LE VIBRAZIONI, RISVEGLIANO IN OGNI PERSONA, SENSAZIONI E RICORDI MOLTO PARTICOLARI.. E PREDISPONGONO L'ANIMA IL CORPO E LO SPIRITO, AL RAGGIUNGIMENTO DI CERTI SCOPI...

DAL LIBRO.. "INCENSI, DI MARIANNE E PATRICK CALAND"


ANCHE OGGI, SI PUò USARE L'INCENSO 
ALLO STESSO SCOPO.. PER PURIFICARE L'AMBIENTE.. E PER PROFUMARLO..

IO AD ESEMPIO, LO USO SPESSO APPUNTO PER LE DIVINITà,
O DOPO AVER PULITO LA MIA STANZA.. PER ELIMINARE LE ENERGIE.. "VECCHIE" 
E STAGNANTI.. E PER LA MEDITAZIONE...
O ANCHE PRIMA D DORMIRE, A ME RILASSA MOLTO LA MENTE..

CERCATE IL PROFUMO CHE FA PIU AL CASO VOSTRO.. 
IN GENRE, A ME, PIACCIONO Pù AROMATICI, FLOREALI, O SPEZIATI..

E PER LA TIPOLOGIA..
CERCATE DI PROVARE UN Pò DI TUTTO, PER POI DECIDERE QUALE USARE..
IO ALLA FINE NN POSSO PIù USARE QUELLI IN RESINA, PERCHè A MIA MADRE DANNO MOLTO FASTIDIO.. MA BEATI VOI SE POTETE USARLI !! ;)

QUINDI USO PIù QUELLI IN BASTONCINO 
E IN CONO O PASTA, 
QUANDO CAPITA.. MA IN GENERE, PIù IN BASTONCINO !! ;)

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VARI TIPI DI TIPOLOGIA DI INCENSO...

IN RESINA, 
IN BASTONCINO, 
IN CONO,
IN PASTA DI RESINA

ESISTONO ANCHE I LEGNETTI DENOMINATI.. "PALO SANTO" , 

O "SMUDGE" ALLA SALVIA, 

MA IO IN QUESTO POST NN LI MENZIONERò, 
PERCHè NN SONO SOLITA USARLI !!

MA SE CERCATE SU INTERNET, LI TROVERETE SICURAMENTE !!

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RESINA GRANULARE...

IN GENERE, QUESTO TIPO DI INCENSO, è IL PIù "CREATIVO" DA USARE, E VI PERMETTE ANCHE DI MISCELARE LE VARIE PROFUMAZIONI.. ANCHE SE IO LO SCONSIGLIO SEMPRE.. PERCHè CI VERREBBE TROPPA "FUMANA" 
E PROFUMI NN BEN DEFINITI..

MA ANCHE LE ERBE, SI POSSONO MISCHIARE FRA LORO, 
FINO A OTTENERE IL PROFUMO CHE VOLETE..
O PER LO SCOPO CHE VOLETE..

ESISTONO D VARIE PROFUMAZIONI..
COPALE, MIRRA, GALBANO, 
PIANTA DI INCENSO, STORACE, BENZOINO, E VIA DICENDO..

LE TROVATE NEI NEGOZI RELIGIOSI CATTOLICI PURTROPPO.. XD

OPPURE.. LE ERBE FRESCHE O ESSICCATE, DA BRUCIARE SOPRA AL CARBONCINO..
(IO LE USO ANCHE FRESCHE.. E PROFUMANO BENISSIMO UGUALMENTE !!)

MA POTETE ANDARE CMQ IN ERBORISTERIA.. DA ME NN HA TUTTI I TIPI D INCENSO.. MA SOLO QUELLO "DA CHIESA" XD 
L'OLIBANO O IL BENZOINO.. NN RICORDO BENE..
QUINDI APPENA POSSO, LI PRENDO DEI MERCATINI DELLE FIERE, 
OPPURE ONLINE !! ;)

IL COPALE AD ESEMPIO.. LO PROVAI ANNI FA.. 
MENTRE ERO AD UNA GITA, NN RICORDO DOVE,
ED RA MOLTO INTENSO ED AROMATICO.. MA BUONISSIMO !!
TRATTERò L'ARGOMENTO DI OGNI SINGOLO INCENSO, 
MAGARI MAN MANO... 




DA BRUCIARE SULLA PASTIGLIA D CARBONE..
CHE SI PRESENTANO COSì...



IN GENERE, LE VENDONO IN ERBORISTERIA..
(DA ME COSTANO 2.50 EURO, 10 PASTIGLIE D CARBONE..)

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USO..

ACCENDETE LA PASTIGLIA D CARBONE.. NON TENENDOLA TRA LE MANI !! 

MA MAGARI CON UNA PINZA DA GHIACCIO CHE NN USATE PIù..(IO FACEVO COSI..)
..E UNA VOLTA CHE DIVENTA INCANDESCENTE, POGGIATELA SULL'INCENSIERE,

O SU UNA CIOTOLA D SABBIA O SALE..  

(IN CUI SI POSSONO METTERE ANCHE I BASTONCINI O I CONI D INCENSO POI... 
A PIACIMENTO.. SE NN VOLETE USARE L'INCENSO GRANULARE..)

OVVIAMENTE FANNO MOLTO FUMO... QUINDI VI CONSIGLIO D TENERE LA FINESTRA APERTA.. O MEGLIO.. USARLI ALL'APERTO.. IO NN POSSO PIU USARLI.. 
SENNò MIA MADRE SI LAMENTA E ROMPE.... XD 


TIPO DI INCENSIERE IN METALLO..
MA ESISTONO ANCHE IN TERRACOTTA, IN PIETRA SAPONARIA, ECC! 
BASTA CERCARE SU INTERNET !! OGGI LA TECNOLOGIA CI PERMETTE D CERCARE SUBITO CIò CHE VOGLIAMO CON UN CLICK !! ;) ANCHE I VARI BRUCIA ESSENZE PER GLI OLI LI POTETE TROVARE IN QUESTI MATERIALI !!

NON USATE IL VETRO O LA PLASTICA !!
MA SOLO TERRACOTTA E MATERIALI MOLTO SOLIDI, O CHE NN SI SCIOLGONO !!
L'INCENSIERE ARRIVERà A SCOTTARE MOLTO.. QUINDI è SEMPRE MEGLIO NN USARE QUESTI MATERIALI  !!
O ALMENO, RIEMPITE LA CIOTOLA CON SALE EO SABBIA !!





QUELLI IN BASTONCINO...

SI ACCENDE L' ESTREMITà CON LA RESINA..
E APPENA DIVENTA INCANDESCENTE, SVENTOLATELO TENENDOLO TRA LE DITA.. 
O CON IL SOFFIO.. E POGGIATELO SUL BRUCIA INCENSO APPOSITO..

IN GENERE QUESTI SUPPORTI, SONO FATTI DI LEGNO,
E LI POTETE TROVARE IN NEGOZI INDIANI, MA OGGI, ANCHE DAI CINESI.. 
E TUTTI COLORATI EO DECORATI !! :D OPPURE.. POTETE DIPINGERLO DA VOI.. 
E POI FARLO ASCIUGARE BENE.. PRIMA D FARCI BRUCIARE L'INCENSO !! 


IO AD ESEMPIO PRENDO SPESSO QUELLI INDIANI.. PERCHè HANNO PROFUMAZIONI MOLTO AROMATICHE... SIMILI A QUANDO BRUCIATE LA RESINA.. 
ECCO QUALCHE IMMAGINE..


MA.. IL MIO PREFERITO.. RIMANE IL "DARSHAN
CON CONFEZIONE VIOLA E CON DECORI DORATI..
HA UN PROFUMO ORIENTALE MOLTO BUONO..
E AROMATICO.. BUONISSIMO !! IO LO ADORO.. 
POI OVVIAMENTE VA A GUSTI.. !! ;)


INCENSO IN CONO O IN PASTA DI RESINA....

ESISTONO ANCHE IN CONO.. MA NN SONO MOLTO "FAMOSI" E UTILIZZATI... AD OGNI MODO.. ECCO L'IMMAGINE.. E FUNZIONA COME QUELLO IN BASTONCINO..
SI ACCENDE LA PUNTA.. E APPENA DIVENTA INCANDESCENTE, 
LO AGITATE.. PER FAR SPEGNERE LA FIAMMA...


IN "PASTA"
LO TROVATE SEMPRE DAGLI INDIANI !! 

QUESTO AD ESEMPIO, A DIFFERENZA DI QUELLI IN CONO E IN BASTONCINO,
QUALSIASI ESTREMITà VA BENE PR ACCENDERLO !! .. E POI UNA VOLTA INCANDESCENTE, SEMPRE DA SVENTOLARE UN POCHETTINO.. 
ANCHE QUESTO, è MOLTO INTENSO E AROMATICO COME PROFUMO..!!

SPERO CHE QUESTO POST SUGLI INCENSI VI SIA STATO UTILE.. 
E SE AVETE BISOGNO, CONTATTATEMI PURE SU FACEBOOK O QUI SUI COMMENTI.. !!



lunedì 15 novembre 2010

URÀNIA


una delle nove Muse: quella dell'Astronomia e della Poesia didascalica, figlia di Zeus e di Mnemosine. Secondo altri mitografi essa sarebbe invece figlia di Urano e di Gea.

giovedì 4 novembre 2010

Selene, Sibille, Siringa

SELENE
Dea della luna e sorella di Elio. Ebbe delle avventure con Endimione,
Pan e Zeus. col quale generò Pandia la lucente, personificazione del chiarore del plenilunio.



SIBILLE
col nome di Sibille, Greci e Romani designarono alcune donne ritenute profetesse ispirate dagli dèi.
Se ne annoverano di solito una decina:

la Cumana,
la Dèlfica,
la Líbica,
 la Sàmia,
l'Ellespòntica,
la Frigia,
la Pèrsica,
l'Eritrea,
la Tiburtina.

Più famosa di tutte fu la Sibilla Cumana, chiamata da Virgilio Deífobe.
Stava in una spelonca presso Cuma e dava responsi, scritti su foglie o orali,
che rimanevano sempre oscurissimi.



SIRINGA
Ninfa compagna di Artemide e che passava il tempo a cacciare con la dea. Un giorno Pan si innamorò di lei e Siringa per potere mantenere la sua verginità pregò le ninfe del fiume Ladone, che non riusciva ad attraversare, di aiutarla e le ninfe la mutarono in giunco. Quando Pan giunse al fiume usando quel giunco, costruì il flauto e lo chiamò Sirynx per ricordare la sua amata.

sabato 16 ottobre 2010

PSICHE


una fanciulla di rara bellezza. Rapita da Zefiro, visse in un palazzo d'oro. Fu amante di Eros, da cui ebbe una figlia (Voluttà). L'amore durò fino a quando Psiche, contravvenendo ad un patto sacro, cercò di scorgere il volto di Eros (invisibile amante). Abbandonata, fu sottoposta a una serie di dure prove da Afrodite,
(che invidiava la sua bellezza). Resa immortale da Zeus, mosso a compassione, si unì nuovamente ad Eros.




PERSEFONE


o Core, nei poemi omerici è la terribile moglie di Ade, il re dell'Tartaro, dall'aspetto spaventoso e dal volto simile a quello di Medusa; a lei, regina dei morti, si rivolgono gli uomini perchè le loro imprecazioni abbiano efficacia. Ma in un secondo tempo Persefone venne anche immaginata sotto aspetto ben diverso, cioè come figlia (Core) di Demetra, dea della terra apportatrice di vita, e di Zeus o, Poseidone o, secondo altri, di Stige. A questa seconda personalità di Persefone è legato il celebre mito: era la dea una dolce fanciulla che amava giocare con le Ninfe e cogliere fiori. Un giorno, mentre la vergine si diletta nei suoi svaghi, venne fuori dalla terra Ade che la rapì su un cocchio tirato da 4 cavalli e la condusse negli abissi terrestri. Demetra, per sfogare il suo dolore, impedisce alla terra di dare frutti e così tutti gli uomini rischiano di perire. Ma Zeus riesce a placare la dea facendo sì che Persefone possa rimanere con la madre per alcuni mesi dell'anno.

mercoledì 6 ottobre 2010

PANDORA


Fu la prima donna creata da Efesto per ordine di Zeus Gli dèi si misero all'opera e crearono la donna che Ermes chiamò Pandòra, gli diedero un vaso chiuso. Pandòra aveva avuto l'ordine di non aprire mai il vaso ma la curiosità di vedere cosa c'era dentro era così grande che la donna aprì il vaso facendo così uscire tutti i mali, soltanto Elpis la Speranza restò dentro perché Pandora riuscì a mettere nuovamente il coperchio sul vaso.

NOTTE o NYX


Dea del fenomeno naturale notte. Per gli Orfici era la dea primigenia
che fecondata dal vento, depose l'uovo d'argento dal quale nacque Eros.

Unitasi incestuosamente al fratello Erebo generò:

Etere, Thanatos, il Sonno (Hypnos),
il Sarcasmo (Momo),
le Moire,
i Sogni,
Nemesi,
e le Esperidi.

Era inoltre madre di personificazioni quali:
la Vecchia,
la Discordia,
L'Inganno,
la Tenerezza,
la Sciagura,
la Miseria,
la Sorte,
Hemera,
il Giorno,
e le Kere.

sabato 25 settembre 2010

Corrispondenze amorose


questi ingredienti, sono per i vostri incatesimi d'amore..
ricordatevi che, sono SOLO PER:

per attirare l'amore in generale,
per migliorare il raporto con il partner
per essere amorevoli e fascinosi

e NON PER VIOLARE L'ALTRUI LIBERTà d'amare,
la libertà di essere affascinati da voi, o meno, ecc!

colori appropriati :
rosa per amore romantico
rosso per amore, passione, sesso..

erbe ed incensi :
albicocca, cannella, fragola, pesca, vaniglia, rosa, viola, gardenia, loto, magnolia per fedeltà,

per il sesso...
mela verde, oppio e patchouly

pietre:
ambra, ametista, giada, pietra di luna, perla, quarzo rosa, smeraldo, topazio, turchese

giorno in cui operare:
venerdì, o anche gli altri giorni, tranne il martedì e il sabato!

fase lunare in cui operare:
luna piena eo crescente

chiamate, evocate, o pregate, la da Afrodite/Venere,
perchè vi assista ai vostri intenti..

ricordate anche, che.. la divinità è OBBLIGATA
ad ascoltare la vostre preghiere UMANE,

MA NON è OBBLIGATA ad esaudirle ^^ !

venerdì 24 settembre 2010

LE MUSE


erano ninfe delle sorgenti e delle acque Figlie di Zeus e di Mnemosine. Il sommo dio si unì per nove notti con la dea figlia di Urano e di Gea. Allo scadere della gestazione la dea partorì (nella Pieria ai piedi dell'Olimpo) nove bimbe: le Muse che presiedevano alla bella arte della musica. Esse erano:
Clio ispiratrice della storia,
Euterpe la rallegrante,
Talia la festosa,
Melpomene la cantante,
Tersicore che gode della danza,
Erato stimolatrice di nostalgie,
Urania la celeste,
Polinnia la ricca di Inni e
Calliope dalla bella voce.

Le Muse erano invocate dai poeti come ispiratrici dei loro canti.

LE MOIRE


Dee del Destino, figlie di Zeus e della Notte. Esse sono: Cloto la filatrice, Làchesi colei che aggiudica e Atropo colei che non può essere sviata. Il loro filato sono i giorni dei mortali: Cloto fila, Làchesi svolge il filo nel fuso, Atropo lo taglia. Ovviamente la lunghezza del filo determina la lunghezza della vita e stabilire questa lunghezza spetta a loro, nemmeno il potente Zeus può fare qualcosa per modificarla.



MIRRA

 
figlia di Cinira re di Cipro, nutrì un amore incestuoso (ispiratole da Afrodite) per il padre, il quale tentò poi di ucciderla, ma ella fuggì nei deserti d'Arabia, dove divenne madre di Adone e fu tormentata dal rimorso. Gli dei, mossi a pietà, la mutarono nell'albero a cui rimase il suo nome e le cui gocce di resina ricordano le amare lacrime da lei sparse.

domenica 19 settembre 2010

MEDUSA


Poseidone era innamorato di Medusa, e una notte la sedusse nel tempio di Atena. In risposta a questa offesa, la dea tramutò i capelli di Medusa in serpenti e fece sì che chiunque le guardasse gli occhi venisse tramutato in pietra.
Medusa fu uccisa da Perseo, che le mozzò la testa guardando la sua immagine riflessa sul suo scudo, lucido come uno specchio. Quando tagliò il capo, dal collo della Gorgone uscirono i figli che aveva generato dopo la notte con Poseidone, Pegaso e Crisaore.

Secondo Ovidio, dal suo sangue nacquero anche il corallo rosso e Anfesibena.
Inoltre, la sua testa continuava a rendere di pietra chiunque la guardasse anche dopo essere stata staccata dal corpo:

Perseo, infatti, la mostrò ad Atlante che diventò di pietra.
Infine, la testa di Medusa fu donata da Perseo ad Atena, in cambio dello specchio riflettente con il quale la dea gli aveva suggerito di affrontare Medusa, in modo che il mostro si uccidesse con il suo proprio sguardo.
Così fu, infatti e Atena, ricevutala in dono, la pose al centro della propria Egida.

domenica 5 settembre 2010

MEDEA


Nipote della maga Circe. Aiutò Giasone a superare le prove che gli permisero di conquistare il Vello D'oro e lo seguì a Iolco dopo averlo sposato a Drepane. Con il pretesto di rendergli vigore e giovinezza, convinse le figlie dello usurpatore Pelia a fare a pezzi e a bollire il corpo del padre e per questo dovette rifugiarsi con il marito a Corinto. Qui Giasone l'abbandonò per Creusa, alla quale Medea donò una veste stregata che si incendiò appena venne indossata dalla fanciulla; per rendere più spietata la sua vendetta, uccise anche i due figli avuti da Giasone. Fuggì poi ad Atene su un carro trainato da serpenti alati e divenne la moglie di re Egeo. Fu smascherata da Teseo e tornò in Colchide dove regnò sulle terre del padre.

giovedì 2 settembre 2010

LAMIA


Si concesse a Zeus che per sdebitarsi le diede il dono di potersi togliere e rimettere gli occhi. Dall'unione nacquero molti bambini che furono tutti uccisi da Era, fatta eccezione di Scilla. Lamia per vendicarsi rubava e divorava i figli altrui e il suo volto si trasformò in una maschera orrenda.

sabato 10 luglio 2010

IRENE e IRIDE


Irene :
la più giovane delle Ore, figlie di Zeus e di Temi; fu per i Greci e per i Romani
dea e personificazione della Pace.

Iride :
Figlia di Taumante e Elettra, sorella delle Arpie.
Personificazione dell'arcobaleno e messaggera degli dei.

lunedì 5 luglio 2010

IO


Figlia di Inaco, primo re di Argo, amata da Zeus e da lui trasformata in vacca. La bella Io, principessa di Argo, fu amata da Zeus che si unì a lei avvolgendola in una fitta caligine. Il fatto non sfuggì alla sospettosa Era che, calata dal cielo, ordinò alle nebbie di ritirarsi; ma Zeus, che aveva previsto l'arrivo della consorte, fece in tempo a mutare la figura di Io in quella di una lustra giovenca. Era, fingendo di non sapere, lodò l'aspetto dell'animale e costrinse il marito a fargliene dono, quindi la affidò alla custodia dei cento occhi di Argo. Ma Zeus, che non sopportava di vedere Io così umiliata, chiese a Ermes di liberarla e il giovane dio, pur essendo il più abile dei ladri, dovette addormentare Argo al magico suono di un flauto prima di mozzargli il capo. Era fissò i cento occhi di Argo nelle penne del pavone, animale a lei sacro, poi perseguitò la giovenca Io con le intollerabili punture di un tafano e la costrinse a vagare da una regione all'altra del mondo in preda alla frenesia.

L'infelice trovò finalmente ristoro e riposo sulla riva del Nilo, dove ritornò alle sue fattezze originarie e generò a Zeus il figlio Epafo. Le genti egiziane venerarono Io col nome di Iside.

IFIGENIA


Figlia di Agamennone e di Clitemnestra, nel momento in cui il padre stava per sacrificarla ad Artemide fu dalla stessa dea sostituita con una cerva ed assunta fra le sue sacerdotesse.
 

ifigenia documento wicki

GEA o GAIA


Dea primigenia della Terra, nata dal Caos, generò da sola Urano e il Ponto. Veniva venerata come divinità della terra e dei morti, considerato che i morti ritornano alla terra. Era raffigurata a mezza figura uscente dal suolo.


martedì 29 giugno 2010

ESTIA


Dea del focolare domestico. Era la prima figlia di Crono e di Rea, quindi sorella maggiore di Zeus. Il suo culto è uno dei più semplici ed è quasi privo di leggende. In uno dei pochi episodi si narra che, corteggiata da Poseidone e da Apollo, la dea chiese ed ottenne da Zeus di poter mantenere per sempre la sua verginità, in cambio ottenne grandi onori e il culto in tutte le case degli uomini nei templi di tutti gli dèi. Suo attributo è il focolare, santuario della pace e della concordia.

Estia, nella mitologia greca, era la dea del fuoco che arde in ogni focolare rotondo. È la meno conosciuta fra le divinità più importanti dell’antica Grecia. Era tuttavia tenuta in grande onore, veniva invocata e riceveva le offerte migliori in ogni sacrificio che i mortali presentavano agli dèi.

Genealogia
Esiodo la indica come figlia primogenita di Crono e di Rea, la più anziana della prima generazione degli dèi dell'Olimpo. Suoi fratelli e sorelle, in ordine di nascita, sono: Demetra, Era, Ade, Poseidone e Zeus. Apparteneva quindi al ristretto gruppo delle dodici maggiori divinità dell'Olimpo.

Estia e Vesta
Insieme alla sua equivalente divinità romana, Vesta, non era nota per i miti e le rappresentazioni che la riguardavano, e fu raramente rappresentata da pittori e scultori con sembianze umane, in quanto non aveva un aspetto esteriore caratteristico: la sua importanza stava nei rituali simbolizzati dal fuoco.

Racconti mitologici
Fece voto di castità, non perché non fosse bella; infatti sia Poseidone che Apollo chiesero la sua mano a Zeus, che però, data la decisione della sorella di restare vergine ed evitando così un possibile concorrente al trono, respinse le loro proposte. Dopo un banchetto Priapo, ubriaco, tentò di farle violenza, ma un asino, col suo raglio, svegliò la dea che dormiva e gli altri dèi, che lo costrinsero a darsi alla fuga. L'episodio ha un carattere di avvertimento aneddotico per chi pensi di abusare delle donne accolte in casa come ospiti, sotto la protezione del focolare domestico: anche l'asino, simbolo della lussuria, condanna la follia criminale di Priapo.Omero narra che Estia riuscì a resistere alle seduzioni e alle persuasioni di Afrodite.

Simbologia
Suo simbolo era il cerchio e la sua presenza era avvertita nella fiamma viva posta nel focolare rotondo al centro della casa e nel braciere circolare nel tempio di ogni divinità. Talvolta viene raffigurata assieme ad Ermes, ma mentre quest'ultimo aveva il compito di proteggere dal male e di propiziare una buona sorte,
Estia santificava la casa. La sua prima raffigurazione è stata una pietra, denominata erma, dalla forma di una colonna.

Culto
Ogni città, nell’edificio principale, aveva un braciere comune, il pritaneo, dove ardeva il fuoco sacro di Estia, che non doveva spegnersi mai. Poiché le città erano considerate un allargamento del nucleo familiare, era adorata anche come protettrice di tutte le città greche.

Nelle famiglie, il fuoco di Estia provvedeva a riscaldare la casa e a cuocere i cibi.

Il neonato diventava membro della famiglia cinque giorni dopo la nascita, con un rito (anfidromie) in cui il padre lo portava in braccio girando attorno al focolare.

La novella sposa portava il fuoco preso dal braciere della famiglia di origine nella sua nuova casa, che solo così veniva consacrata.

I coloni che lasciavano la Grecia, portavano con sé una torcia accesa al pritaneo della loro città natale, il cui fuoco sarebbe servito a consacrare ogni nuovo tempio ed edificio. Un rito che sopravvive anche nelle Olimpiadi moderne.

Estia provvedeva il luogo dove sia la famiglia che la comunità si riunivano insieme: il luogo dove si ricevevano gli ospiti, il luogo dove fare ritorno a casa, un rifugio per i supplici. La dea e il fuoco erano una cosa sola e formavano il punto di congiunzione e il sentimento della comunità, sia familiare che civile.

« Per lungo tempo credetti stoltamente che ci fossero statue di Vesta, ma poi appresi che sotto la curva cupola non ci sono affatto statue. Un fuoco sempre vivo si cela in quel tempio e Vesta non ha nessuna effige, come non ne ha neppure il fuoco. »

(Ovidio, Fasti, VI, 255-258)


ÈRA


antica divinità lunare; più tardi, considerata regina del cielo. Come tale la si ritenne figlia di Crono e di Rhea, sorella quindi di Zeus di cui divenne sposa. Fu madre di Ares, di Efesto, di Ebe. Di matronale bellezza, di impeccabili costumi, proteggeva la castità del matrimonio e la santità del parto. 
Era moglie, nonché sorella maggiore, di Zeus.

Figlia di Crono e Rea, sorella e poi moglie di Zeus, era considerata, la sovrana dell'Olimpo. Fu brutalmente ingoiata dal padre appena nata, che intendeva ucciderla. Come tutti i suoi fratelli fu restituita alla vita grazie allo stratagemma ideato da Meti e attuato da Zeus. Fu allevata nella casa di Oceano e Teti, e poi nel giardino delle Esperidi o sulla cima del monte Ida sposò Zeus. Zeus amava segretamente Era già dal tempo in cui Crono regnava sui Titani, ma, come spesso accade ai giovani, non sapeva come fare a dichiararle il suo amore.

Era la dea del matrimonio e la sua continua lotta contro i tradimenti del consorte diede origine al tema ricorrente della "Gelosia di Era" che rappresenta lo spunto per quasi tutte le leggende e gli aneddoti relativi al suo culto[1]. La figura a lei corrispondente nella mitologia romana fu Giunone. I suoi simboli sacri erano la vacca ed il pavone.

Era veniva ritratta come una figura maestosa e solenne, spesso seduta sul trono mentre porta come corona il "Polos", il tipico copricapo di forma cilindrica indossato dalle dee madri più importanti di numerose culture antiche. In mano stringeva una melagrana, simbolo di fertilità e di morte usato anche per evocare, grazie alla somiglianza della sua forma, il papavero da oppio[2]. Omero la definiva la Dea dagli occhi "bovini" per l'intensità del suo regale sguardo.

I templi di Era costruiti in due dei luoghi in cui il suo culto fu particolarmente sentito, l’isola di Samo e l’Argolide, risalgono al VIII secolo a.C. e furono i primissimi esempi di tempio greco monumentale della storia (si tratta rispettivamente dell'Heraion di Samo e dell'Heraion di Argo).

Era, molto gelosa dei tradimenti del marito, odiava soprattutto Eracle, suo figliastro. La natura umana dell'eroe portò Era a odiare tutto il genere umano: conosciuta come la più vendicativa degli dèi, spesso usava gli uomini come autori del suo volere distruttivo. Era sceglieva i suoi guerrieri spedendo loro delle piume di pavone, animale a lei sacro.

Era by wickipedia:

Fonti del sito


testi:

Alfredo cattabiani :

Florario per i fiori

Planetario per i segni zodiacali

Laura Rangoni:

Candele, influssi e poteri, medicina popolare

Fabio Nocentini

I Poteri magici del gatto

(per alcuni miei esperimenti e incanti)



Motse Osuna scrittrice spagnola

(da lì, alcuni incanti eoi ispirazioni)



Dorothy Morrison

L'arte della strega

(per l'articolo degli strumenti, divinazioni, ecc)



Dee e divinità
: tempio della ninfa prima del 2006

Incensi, di Marieanne e Patrick Caland

IMMAGINI:

le immagini dei miei avatar sono di diversi disegnatori ! deviantart, Gina, Jessica Pin Up, dorian cleavenger, victoria frances, thanya castrillion ecc !!

e altri nel web..